La Cina ha scelto la strada dell’energia pulita?

Una veduta aerea cristallina di un immenso parco solare ed eolico, simbolo della transizione energetica in Cina.

Una buona notizia sul fronte ambientale dalla newsletter di Domani, Areale, a cura di Ferdinando Cotugno che come sempre ringraziamo.

Parliamo di Cina e la notizia è che già quest’anno, nel 2024, la capacità installata di eolico e fotovoltaico del gigante asiatico supererà per la prima volta quella del carbone. Nel 2023, il carbone rappresentava il 40% delle installazioni e scenderà al 37%, mentre le rinnovabili erano al 36% e raggiungeranno il 40%. Un’inversione di rotta evidente per quello che, come sottolinea Cotugno, è il primo Paese al mondo per emissioni.

Un altro dato fa sperare che la strada imboccata sia stata scelta con convinzione. Si stima che a fine anno la Cina avrà installato 1300GW di eolico. Finora l’obiettivo di 1200 GW era stato previsto per il 2030, un anticipo di quasi 6 anni.

Che piaccia o meno, e superata una certa diffidenza per le notizie che arrivano da un Paese dove l’informazione è rigidamente controllata, la Cina al momento, con 676 miliardi di dollari, è di gran lunga il primo investitore globale in energia pulita. Per raggiungere e superare questo investimento bisogna mettere insieme Stati Uniti, Europa e Regno Unito e raggiungere i 718 miliardi di dollari.

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