Rick Wartzman – The end of loyalty

Dettaglio copertina libro The End of Loyalty di Rick Wartzman - Bibliografia NoAlternative

Wartzman racconta il tramonto del sogno americano, analizzando come il contratto sociale tra aziende e lavoratori sia andato in frantumi.

Il libro è citato da Francesca Coin nel primo capitolo del suo libro Le Grandi Dimissioni di cui abbiamo parlato diffusamente su NoAlternative. Qui alcuni estratti dall’introduzione, qui invece del primo capitolo.

Spiega la Coin “Nel suo libro del 2017 The end of loyalty, Rick Wartzman sostiene che aspettarsi lealtà dai lavoratori ormai non è possibile, per il semplice fatto che le condizioni (…) non esistono più. Per Wartzman, le aziende non sono leali con i propri dipendenti, data la progressiva abolizione di tutti i diritti che erano stati conquistati. Se all’inizio del secolo scorso erano proprio le esigenze legate agli investimenti tecnologici a rendere indispensabile un’elevata fidelizzazione della manodopera, al principio di questo secolo vediamo emergere la tendenza delle imprese a usare le tecnologie per servirsi di un lavoro dequalificato con modalità usa e getta. L’elevato turnover è, in altre parole, strutturale, espressione di un mercato pensato per consentire di assumere e dismettere manodopera a seconda delle esigenze, attraendo lavoratori all’occorrenza per lasciarli a casa appena possibile.

Per lungo tempo le aziende hanno pensato di essere le uniche in grado di gestire le condizioni di questo processo (…) un bel giorno (la cosa) è diventata reciproca, e le persone hanno cominciato ad andarsene: se all’azienda non importa del benessere di chi lavora, a chi lavora non importa più nulla dell’azienda.

Il libro

Avere un lavoro buono e stabile era il fondamento del sogno americano. Oggi non è più così. In The End of Loyalty, Rick Wartzman racconta l’erosione del rapporto tra le aziende e i lavoratori attraverso le storie di quattro giganti: General Motors, General Electric, Kodak e Coca-Cola.

Un tempo, queste icone industriali si assumevano la responsabilità del benessere dei propri dipendenti, convinte che retribuzioni alte e benefici sociali garantiti fossero la chiave per la produttività e la tenuta dell’economia. Tracciando l’evoluzione di queste aziende dagli anni ’50 a oggi, Wartzman illustra la scomparsa di pensioni, sanità e sicurezza del lavoro, sostituiti da ridimensionamenti e outsourcing. È la biografia di un contratto sociale andato in frantumi, un’analisi fondamentale per capire come siamo arrivati all’instabilità moderna e alla necessità di resuscitare la dignità della classe media.