Un’analisi sulle diverse culture aziendali e sul tentativo delle imprese di abbattere i confini tra vita privata e impegno lavorativo.
Il libro è citato da Francesca Coin nel primo capitolo del suo libro Le Grandi Dimissioni di cui abbiamo parlato diffusamente su NoAlternative. A questo link alcuni estratti del primo capitolo dove viene citato il volume in questione.
Dice la Coin: “Rob Goffee e Gareth Jones hanno osservato nel loro testo The character of a corporation che (…) dietro questa pratica si annida il tentativo di estendere gli orari di lavoro oltre i limiti pattuiti; l’aspettativa che cadano tutte le barriere tra lavoro e vita privata, che le persone siano disponibili 24 ore al giorno e che considerino il lavoro come passione, un hobby, e una priorità affettiva pari alla necessità di trascorrere del tempo con i cari”.
Il volume HarperCollins Business 2002

Come osserva Francesca Coin, dietro la costruzione del “carattere” aziendale si annida spesso il tentativo di abbattere le barriere tra vita privata e lavoro, esigendo una disponibilità di ventiquattr’ore su ventiquattro. In questo volume, Goffee e Jones identificano quattro tipi di cultura aziendale: Networked (Rete), Mercenary (Mercenaria), Fragmented (Frammentata) e Comunale (Comunitaria).
L’analisi degli autori non si limita a offrire consigli su come trasformare un’impresa, ma solleva cruciali questioni etiche sulla manipolazione delle relazioni umane. Il lavoro viene così presentato come una “passione” o un “hobby”, una priorità affettiva che finisce per competere con il tempo dedicato ai propri cari. Il libro, attualmente di difficile reperibilità nel mercato editoriale italiano, resta una lettura fondamentale per decodificare le dinamiche del controllo nelle organizzazioni contemporanee.
