Goldman Sachs – Why isn’t the Labour Force Recovering?

Testata del rapporto Goldman Sachs Why isn’t the Labour Force Recovering - NoAlternative

Il crollo della forza lavoro spiegato dai dati: dove sono finiti i dipendenti che non tornano più in ufficio.

Il rapporto di Goldman Sachs del 2021 intitolato Why isn’t the Labour Force Recovering? è citato da Francesca Coin nel suo Le grandi dimissioni: parlando della situazione negli Stati Uniti lo studio segnalava come 3,4 adulti con più di 55 anni e 800mila tra i 25 e i 54 anni fossero usciti dalla forza lavoro perché non volevano un lavoro.

Ne abbiamo parlato in dettaglio qui.

Una sintesi con ChatGPT

Ecco una panoramica del rapporto di Goldman Sachs pubblicato l’11 novembre 2021 (US Daily), intitolato “Why Isn’t Labor Force Participation Recovering?”, a cura di Jan Hatzius, Joseph Briggs e altri, che analizza perché – nonostante la disoccupazione in diminuzione – il tasso di partecipazione al lavoro non si stia ancora normalizzando

Principali evidenze

1. Ritiri dal lavoro guidati dagli over‑55

Circa 5 milioni di persone hanno lasciato la forza lavoro dall’inizio della pandemia; di queste, 3,4 milioni hanno più di 55 anni (1,5 mln per pensionamento anticipato, 1 mln per pensionamento “naturale” dovuto all’invecchiamento). Questi ritiri tendono a restare stabili e non si prevedono ritorni rapidi al lavoro per questa fascia demografica.

2. Fasce d’età centrali (25–54): uscite temporanee

Tra i 1,7 mln che hanno lasciato il mercato del lavoro, molti non l’hanno fatto per disperazione:

800 k “non desiderano lavorare al momento”

400 k non hanno cercato lavoro nell’ultimo anno

500 k hanno cercato lavoro e lo vorrebbero

La maggioranza intende rientrare nei prossimi 12 mesi, suggerendo che si tratti perlopiù di interruzioni temporanee.

3. Fattori specifici dietro la mancata ripresa

Cura bambini  Problemi all’inizio, ma in gran parte risolti entro fine 2021

Timori da Covid              Restano elevati, con ~1,6 mln prime‑age fuori per paura

Aiuti governativi             Bonus e sussidi hanno ritardato il ritorno, ma l’effetto è destinato a svanire, stimano solo 2‑3 mesi extra di liquidità

Effetto ricchezza            Aumento di risparmio, patrimonio immobiliare e azionario ha reso possibile andare in pensione prima

Nuove preferenze di vita            Alcuni scelgono volontariamente di restare fuori dal lavoro, sostenuti da comunità come il forum “Antiwork” su Reddit

Previsioni e implicazioni

Previsione di partecipazione: leggermente al di sotto della tendenza—61,9 % a fine 2021 (‑1 pp), e 62,1 % a fine 2022 (‑0,5 pp) .

Il FOMC (Federal Reserve) potrebbe considerare che il gap di partecipazione residuo sia strutturale o volontario, calibrando di conseguenza il suo target di “massima occupazione” .

Il rientro delle fasce centrali è previsto, ma il contributo degli over‑55 rimarrà modesto. Il raffreddamento dei sostegni fiscali e dei timori Covid aiuteranno, ma gli effetti demografici e di ricchezza sono più duraturi.

In sintesi

Il rapporto sottolinea che il rallentamento della partecipazione al lavoro non è dovuto a carenza di domanda, bensì a una combinazione di:

pensionamenti permanenti;

uscite temporanee ma con ritorni probabili;

fattori transitori (Covid, sussidi, cura bambini);

cambiamenti strutturali (ricchezza, scelta di vita).

Goldman Sachs prevede un graduale rientro, ma la partecipazione rimarrà leggermente sotto trend, con implicazioni per la politica monetaria e il mercato del lavoro.