Il rapporto Oxfam con i nuovi dati della disuguaglianza globale: l’accumulo di capitali mette a rischio i diritti civili di miliardi di persone.
Il rapporto Oxfam pubblicato il 19 gennaio 2026 denuncia una concentrazione di potere economico senza precedenti. Non si tratta solo di numeri, ma di una minaccia strutturale alla libertà collettiva. Ecco una selezione ragionata dei punti più critici emersi dall’analisi.
1. La velocità del divario
Mentre gran parte del mondo lotta contro l’insicurezza alimentare, i grandi patrimoni corrono a una velocità tripla rispetto al passato.
“La ricchezza dei miliardari è aumentata di oltre il 16% nel solo 2025, raggiungendo il record storico di 18.300 miliardi di dollari. Questa crescita è tre volte più rapida della media annuale degli ultimi cinque anni.”
2. Il potere di “comprare” la politica
Il rapporto sottolinea come l’estrema ricchezza non serva più solo a comprare beni di lusso, ma a plasmare le regole del gioco democratico.
- Accesso al potere: Un miliardario ha oggi 4.000 volte più probabilità di ricoprire una carica politica rispetto a un cittadino comune.
- Controllo dell’informazione: I miliardari possiedono oltre la metà delle principali società di media del mondo e quasi tutte le piattaforme social dominanti.
3. I dodici contro i quattro
Un confronto che lascia senza fiato e che illustra plasticamente il concetto di disuguaglianza estrema:
“Oggi, i 12 miliardari più ricchi del pianeta possiedono una ricchezza superiore a quella detenuta dalla metà più povera dell’umanità, ovvero più di 4 miliardi di persone.”
4. Il calcolo della libertà: i 250 dollari a persona
Oxfam ha elaborato un esempio “calzante” per far capire l’entità di questa ricchezza:
- L’incremento patrimoniale dei miliardari nel solo 2025 (2.500 miliardi di dollari) sarebbe sufficiente a distribuire 250 dollari a ogni abitante del pianeta.
- Nonostante questo enorme surplus, i miliardari resterebbero comunque più ricchi di 500 miliardi rispetto all’anno precedente.
- Questa stessa cifra (2,5 trilioni) basterebbe a sradicare la povertà estrema nel mondo per 26 volte.
5. La situazione in Italia
Anche nel nostro Paese il divario è netto: il 5% più ricco delle famiglie italiane è titolare della metà della ricchezza nazionale, possedendo quasi il 17% in più di quanto detenuto dal 90% più povero della popolazione.
Verso un’oligarchia globale?
La conclusione di Amitabh Behar, Direttore Esecutivo di Oxfam International, è un monito che non può essere ignorato:
“Il divario crescente tra i ricchi e il resto della popolazione non è solo una questione economica: sta alimentando un deficit politico pericoloso e insostenibile. Non si tratta di un’anomalia, ma di un sistema in cui i super-ricchi usano la loro fortuna per smantellare i diritti civili e politici di tutti noi.”
