Il lavoro come valore in sè è una superstizione moderna

Superstizione moderna del lavorosu un tavolino accanto a lei.

Una riflessione per smettere di misurare il proprio valore solo attraverso la produttività e riscoprire la vita oltre la performance lavorativa.

La frase del titolo, tratta dal saggio Ma chi me lo fa fare? di Andrea Colamedici e Maura Gancitano, svela l’inganno di un sistema che ci vuole costantemente “imprenditori di noi stessi”. In questa perenne rincorsa alla performance, il lavoro cessa di essere un mezzo di sussistenza per diventare un fine assoluto che svuota ogni altro spazio dell’esistenza, rendendoci doppiamente schiavi della nostra stessa immagine produttiva.

Per approfondire l’analisi su come siamo arrivati a questo burnout collettivo, leggi l’articolo completo: Ma chi me lo fa fare? 1. Perché bisogna lavorare?

Colamedici Gancitano Ma chi me lo fa fare – HarperCollins Italy