Il lavoro non ricambia mai il tuo amore

Una donna guarda con totale dedizione lo schermo del computer in un ufficio buio e deserto, rappresentando un impegno che non ricambia il tuo amore.

Perché l’investimento emotivo nel lavoro è un paradosso: la scoperta che la nostra passione non viene mai ricambiata dal sistema produttivo.

Questa riflessione di Sarah Jaffe, pilastro della critica al lavorismo contemporaneo, è un tema ricorrente nelle nostre analisi: citata da Francesca Coin nel quarto capitolo de Le grandi dimissioni e ripresa da Andrea Colamedici e Maura Gancitano in Ma chi me lo fa fare. Metterla a fuoco significa svelare un paradosso: l’investimento emotivo nel lavoro non è mai reciproco. La devozione verso la professione rischia di diventare un pozzo senza fondo che assorbe energie senza restituire tutele o felicità reale. Ricordarsi che il lavoro non è un partner emotivo è il primo passo per smettere di “scontare la pena” di aver scelto un lavoro che ci piace.

Per approfondire, leggi gli articoli: Ma chi me lo fa fare? 7 – Scegliere un lavoro da amare? e Le Grandi Dimissioni 4. Un matrimonio infelice